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.:. BIOGRAFIA .:.
Ancel Keys (1904-2004) è
stato uno degli scienziati più importanti della nostra
epoca. Precursore nel considerare che "uno studio adeguato
sul genere umano" si dovesse svolgere "fra gli esseri
umani", è diventato padre fondatore di una nuova biologia
umana quantitativa che ha chiamato "igiene fisiologica."
Gli studi e le ricerche internazionali
— Nel 1940 fonda il laboratorio di Igiene Fisiologica presso
l’Università del Minnesota. Presto l'Istituto si
trasforma in un centro privilegiato per la ricerca e l'aggiornamento
che ha combinato la fisiologia, il nutrizionismo, l'epidemiologia
e la prevenzione.
E’ fra i primi scienziati medici ad applicare le equazioni
matematiche di previsione alla biologia umana. Le osservazioni
sono applicate successivamente agli studi umani sul rapporto fra
configurazione del corpo e pressione sanguigna e fra la dieta,
il colesterolo e la malattia coronarica.
Durante la II guerra mondiale il governo degli Stati Uniti gli
affida uno studio sulle prestazioni umane in condizioni iponutrizionali;
sviluppa la formula della cosiddetta "razione K" (che
da lui prende il nome) che viene usata estesamente dalle truppe
militari degli STATI UNITI.
Tra gli anni '50 e ‘60 Keys, con i colleghi Joseph Anderson
e Francisco Grande del Minnesota, definisce quantitativamente
il rapporto fra la composizione grassa della dieta e del livello
del colesterolo nel siero.
Keys è il primo a dare risalto al rapporto fra l'assunzione
di energia, il dispendio energetico ed il tasso metabolico a riposo,
fornendo la comprensione della dispersione di calorie in attività
e dei fenomeni totali che conducono all'obesità.
I suoi studi sul digiuno durante e dopo la II guerra mondiale
conducono a notevoli cambiamenti negli atteggiamenti scientifici
circa i mutamenti della forma e della funzione del corpo.
Dal 1950 al 1970, con i colleghi della Minnesota University Henry
Taylor e Henry Blackburn ed altri collaboratori di altri Paesi,
studia intere popolazioni che contrappongono nella dieta diversi
stili di vita stabilendo quali fenomeni culturali, diete e attività,
sono le cause principali dei tassi differenti della malattia di
cuore fra quelle popolazioni.
Ancel Keys e sua moglie Margaret, per molti anni, divengono promotori
efficaci di un modello salutare ed attraente di consumo. Nei loro
vari libri, compreso "Mangiar bene per stare bene, la via
mediterranea al benessere" e "Il benevolo fagiolo",
sono i primi nel mondo anglofono a descrivere il valore della
dieta e del lifestyle mediterraneo, basato sulla loro ricerca
scientifica unita all'arte culinaria.
La piramide alimentare elaborata dal Ministero dell’’Agricoltura
degli Stati Uniti si fonda sulle informazioni ottenute proprio
grazie agli studi condotti da Ancel Keys.
Il "Seven Countries Study"
— Si basa su uno studio scientifico riguardante le popolazioni
di sette paesi: Stati Uniti, Italia, Finlandia, Grecia, Yugoslavia,
Paesi Bassi e Giappone. Lo studio documentato nella letteratura
scientifica dal suo principale coordinatore, proprio Ancel Keys,
va sotto il nome di Seven Countries Study(1). che è uno
studio epidemiologico osservazionale, condotto in oltre 12.000
uomini di età iniziale compresa tra 40 e 59 anni, appartenenti
a 16 coorti situate in 8 nazioni di 7 paesi m 3 continenti.
Dopo l'esame iniziale riesami successivi sono stati eseguiti quasi
ogni 5 anni con un follow-up complessivo, per quasi tutte le coorti,
di 40 anni.
All'esame iniziale le abitudini alimentari furono misurate in
sotto-campioni di ogni coorte.
Le analisi si riferiscono alle relazioni tra abitudini alimentari
ed eventi coronarici complessivi m alcune analisi, oppure quelli
fatali in altre, confrontando l'esperienza delle 16 coorti. In
generale l'incidenza e la mortalità coronarica erano molto
elevate nelle coorti del Nord Europa e del Nord America, decisamente
più basse nelle coorti del Sud Europa e del Giappone.
Con le analisi riguardanti alcuni nutrienti, é stata documentata
una stretta relazione diretta tra consumo di grassi saturi ed
incidenza e mortalità coronaria, fin dai primi anni di
follow-up.
Una relazione inversa è stata identificata tra il rapporto
grassi saturi/ grassi monoinsaturi e mortalità coronaria.
Con le analisi riguardanti gruppi di alimenti è stata dimostrata
una relazione diretta tra consumo di alimenti di origine animale
e cardiopatia coronarica e una relazione inversa tra consumo di
alimenti di origine vegetale e cardiopatia coronarica.
Ciò è stato documentato sia per singoli gruppi di
alimenti, sia per un "'punteggio" matematico derivato
dalla "factor”.
Una forte relazione inversa è stata trovata tra l'indice
MAI (Mediterranean Adeguacy Index) ideato dal Prof. F. Fidanza
e mortalità coronaria in 25 anni, confermando il ruolo
protettivo della dieta mediterranea nei riguardi dell'insorgenza
della cardiopatia coronarica.
Gli studi e le ricerche a Pioppi,
nel Cilento — Dopo questi studi, nel novembre del
1962 di ritorno da Corfù, Ancel Keys si ferma a Pioppi,
nel Comune di Pollica (SA): sono gli ultimi giorni di un novembre
assolato e mite e il professore rimane colpito dalla bellezza
selvaggia del posto, dalle sue piante - carrubi, ulivi, fichi,
mandorli - ma soprattutto dal clima e dalla tranquillità
del luogo.
"Ci piacque moltissi¬mo assaggiare quel cibo semplice
- minestrone fatto in casa, innumerevoli tipi di pasta cucinata
sempre al momento, condita con salsa di pomodoro e una spolverata
di formaggio grattugia¬to, solo raramente arricchita con pezzetti
di carne, oppure servi¬ta con pesce locale e senza formaggio;
un bel piatto di pasta corta con fagioli; moltissimo pane sfornato
da poche ore, mai servito con salsine; verdure fresche in abbondanza,
una piccola porzione di carne o di pesce, al massimo una o due
volte a setti¬mana; vino da tavole comune; per dessert sempre
frutta fresca".
Infatti nei primi mesi del 1963, il suo trasferimento dal Minnesota
a Napoli con la moglie Margaret e la figlia Martha, sceglie come
luogo di residenza la costiera cilentana acquistando una superficie
di 50.000 metri quadri sulla quale nacque "Minnelea",
termine formato dalle iniziali del nome del suo stato d'origine,
il Minnesota ed Elea.
Da questo momento per sei mesi all'anno il famoso laboratorio
"Stadium Gate 24" di Minneapolis si trasferisce presso
la sua casa di Pioppi che diviene centro mondiale di consultazioni.
Studiosi e scienziati di ogni provenienza affluiranno a Pioppi
a cominciare dal 6 giugno 1966 con un maestro della Cardiologia
mondiale, il prof. Paul Didle Withe.
Dal 4 all'8 settembre 1967 si tiene la prima riunione di scienziati
che avevano partecipato allo studio di sette nazioni sulle cause
che producono l'infarto. E’ il preludio al congresso internazionale
del 1969.
Dal 14 al 28 settembre si svolge nel castello Vinciprova di Pioppi
il 1° seminario internazionale sulla prevenzione delle malattie
cardio-vascolari. Presidente del congresso è proprio Ancel
Keys.
Anno 1975: dopo la prima edizione del libro "Mangiare bene
per stare bene" con oltre centomila copie vendute, pubblica
la seconda edizione col sottotitolo "Dieta Mediterranea".
Anno 1981: ad Anacapri un suo allievo, il prof. Mario Mancini,
direttore della Clinica Medica dell'Università Federico
II di Napoli, organizza un congresso sull'arteriosclerosi che
consacra definitivamente la Dieta Mediterranea del suo maestro
prof. Ancel Keys al quale viene consegnata una mappa d'oro del
mondo con indicati i luoghi dove aveva effettuato le sue ricerche.
Il 12-13 settembre 2004 in Minneapolis, Minnesota, si tiene "The
First International Ancel Keys Symposium on Nutrition and Health:
the International Obesity Epidemic", International Symposium
Honoring the Career and Research of Ancel Keys. La figura e le
opere del prof. Keys sono state illustrate dal prof. Jeremiah
Stamler, autorità mondiale nel campo dell'epidemiologia.
Il Presidente della Repubblica Italiana, Ciampi, su proposta
del Ministro della Salute, G. Sirchia, gli conferisce una medaglia
d’argento al merito per i suoi studi sulla alimentazione
mediterranea e per l’opera di divulgazione di questo stile
di vita nel mondo.
Mangiar bene e stare bene
— “…Vi sono molti utili volumi su diete di tutti
i tipi, povere di sale, povere di grassi, o anche semplicemente
povere di calorie, ed esistono molte opere di gastronomia, tanto
per i cuochi, quan¬to per i buongustai, ma questo libro è
unico per il fatto che è stato scritto da un autorevole
scienziato che ha una pluriennale esperienza della fisiologia
della nutrizione, e da sua moglie, esper¬ta nell'arte culinaria
quanto nel campo della biochimica. La Parte prima di questo libro,
si apre con una spiegazione chiara e concisa dei motivi che lo
rendono necessario. La presentazione dei vari tipi di malattie
di cuore, mette in luce la sfida inevitabile con la peggiore minaccia
alla nostra vita e cioè la grave arteriosclerosi e trombosi
delle coronarie. Il 1 capitolo « Il nocciolo della questione
» è seguito da un'esposizione, di lettura eccezionalmente
facile, dei fondamenti della scienza della nutrizione, dei vari
tipi di grassi, di vitamine e di minerali contenuti nei nostri
cibi, e delle mode e dei pregiudizi, con la denuncia di molte
falsità contenute nella pubblicità degli alimentari.
In generale il pubblico è ora ben protetto dalla legge
per quanto riguarda i medicamenti, ma è lasciato esposto
all'inganno per quanto riguarda l'alimentazione, soprattutto a
causa di una mancanza di educazione in questo settore. Questo
libro è una pietra miliare sulla via di una migliore comprensione.
Un esempio importante di ciò si trova nel capitolo dedicato
all'alimentazione degli atleti e dei malati. Nella Parte seconda
si discutono in dettaglio gli alimenti, ma sempre in maniera molto
interessante e scorrevole. Cosí ci sono capitoli sul pane,
sulle minestre, sulle insalate, sui vegetali, sul latte, sui derivati
del latte, e su varie altre voci. Nella Parte terza vi sono utili
Menu, per esempio uno per ogni giorno della settimana, a seconda
delle varie stagioni, con una grande varietà di piatti.
Le ricette della Parte quarta sono state raccolte da molte fonti
e attentamente provate; e finalmente vi sono importantissime notizie
sul contenuto degli alimenti in calorie, proteine, grassi e sulle
bevande, alcooliche e non alcooliche, queste ultime trattate in
una maniera davvero inconsueta. È una soddisfazione ed
un piacere raccomandare tanto ai Medici che al profano la lettura
di questo libro, utile e interessante…”(2).
.: a cura di Osvaldo Marrocco :. |
| Per vivere bene e a lungo... |
-
Non ingrassate; se siete grassi, dimagrite.
- Limitate l'uso dei grassi saturi e cioè dei grassi
di bue, maiale, agnello, delle carni insaccate, della margarina,
dei grassi da cucina e di quelli che si trovano nei derivati
del latte.
- Preferite gli oli vegetali ai grassi solidi, ma limitate
la quantità totale dei grassi in modo che contribuisca
con meno del 30% all'apporto calorico totale.
- Fate largo uso di verdure fresche, di frutta e di latticini
non grassi.
- Evitate l'uso eccessivo di sale e di zucchero.
- La bontà dei pasti non dipende dalle spezie e dagli
aggiuntivi di fantasia.
- Fate molto moto e ricreazione all'aperto.
- Moderate l'uso delle sigarette e dell'alcool ed evitate
le eccitazioni e gli eccessi di lavoro. |
| NOTE al testo |
(1)
Nel 1947, Ancel Keys iniziò uno studio nel Minnesota
su duecentotrentotto uomini d’affari. Dopo aver studiato
per diversi anni le loro abitudini alimentari, comprese il
ruolo dei grassi saturi nell’insorgenza dell’ipercolesterolemia.
Nel 1951 venne per la prima volta in Italia per partecipare
alla prima conferenza dell’Organizzazione delle Nazioni
Unite per l’Alimentazione e l’Agricoltura (FAO)
a Roma. Quando si informò sul rapporto fra l’alimentazione
e cardiopatie coronariche, venne a conoscenza dal Prof Gino
Bergami, docente all’Università di Napoli, che
nella città le malattie cardiache non costituivano
un problema di salute. Per verificare le affermazioni del
professor Bergami, Keys tornò in Italia e si propose
una indagine sui consumi alimentari che fornisse dati comparativi
a quelli da lui raccolti negli Stati Uniti in relazione al
rischio di malattie dell’apparato cardiocircolatorio.
Bastarono pochi mesi per stabilire che il “il regime
alimentare a Napoli era povero di grassi e che soltanto le
persone ricche subivano attacchi cardiaci“. Nella città
partenopea venne a contatto con le abitudini alimentari partenopee
e scoprì le trattorie, un tipo di alimentazione che
non conosceva ” Pasta variamente condita, insalate con
una spruzzata di olio d’oliva, tutti i tipi di verdura
di stagione e spesso formaggio, il tutto completato da frutta
e in molti casi accompagnato da un bicchiere di vino.”
Appurò che a Napoli gli infarti erano effettivamente
rari, “fatta eccezione per la ristretta cerchia delle
classi più ricche, la cui alimentazione era diversa
rispetto a quella del resto della popolazione: mangiavano
carne ogni giorno anziché ogni una o due settimane”.
Alcuni anni dopo si recò a Creta, e constatò
anche nell’isola l’assenza quasi totale di malattie
coronariche, nonostante il regime alimentare medio derivasse
quasi il 40% delle calorie dai grassi. Partì da queste
considerazioni il famoso Seven Countries Study, uno studio
comparativo dei regimi alimentari di 14 campioni di soggetti,
di età compresa tra 40 e 59 anni, per un totale di
12.000 casi.
(2) P.D. White (prefazione di), in Ancel
e Margaret Keys, Mangiar bene e stare bene, (prima edizione
italiana sulla IIa inglese con traduzione di A. Fidanza
e V. Poppi), Piccin editore, Padova 1962. |
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